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| scrittrice - sceneggiatrice |
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Ogni parola è magia, succo e sostanza della vita stessa. |
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Il mio primo romanzo: "Compagni di viaggio" - edito da Marsilio nel 1999:
"Forse ci sono cose che nessuno vorrebbe sentire" |
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Sabrina Gioda è nata nel 1967. Vive e lavora in provincia di Varese. Nel 1999 è uscito il suo primo romanzo, intitolato "Compagni di viaggio", edito da Marsilio, che ha destato l'interesse della critica. Nel 2002 è stato pubblicato il suo secondo romanzo: "L'odore del silenzio", sempre edito da Marsilio.
Da diversi anni Sabrina Gioda si occupa di sceneggiatura. Ha scritto soap opera per la tv, come "Vivere", mini serie televisive, e diverse sceneggiature cinematografiche, ora in fase di produzione.
Inoltre insegna scrittura narrativa e tiene corsi di sceneggiatura. |
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VITA E SCRITTURA
E' come camminare sui binari di una ferrovia. Prima c'è una strada, credi di averla davanti agli occhi, la insegui. Poi scopri che l'orizzonte è all'infinito, una finzione generata da due rette parallele. Non conduce ad alcun capolinea. Comprende solo un viaggio. Verso dove.
Ma cammini. E i binari ti sostengono. In questo cammino attraversi paesi, città, incontri persone, uomini, donne, bambini. Raccogli storie, dolore e gioia, sofferenza e conclusioni, principi e speranze.
Lo scrittore cammina. E camminando osserva. La sua vita è questo cammino. La sua scrittura sono i suoi occhi. |
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"Il cinema parla attraverso le immagini, i silenzi, le luci e le ombre.
"Scrivere per il cinema è un compito tanto da divertente da non poterne fare a meno una volta iniziato.
"Prima ci sono delle immagini, una storia solo abbozzata, dei personaggi non ben definiti. Poi c'è il confronto, il dialogo, le discussioni con gli altri, per mettere alla prova la tua idea. Parlandone ad altri la storia comincia ad assumere sfumature più decise, tratti forti, e le parti più deboli di questa emergono chiare nella mente dell'autore, così da poterle eliminare o modificare.
Il dialogo con gli altri è importantissimo. Non è possibile inventare storie per il cinema da soli. Il rischio è l'appiattimento, la mancanza di quella profondità che si acquista solo mettendosi alla prova, imponendo o eludendo le proprie idee..."
Sabrina Gioda |
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